La Conferenza Unificata Stato-Regioni approva il decreto RAEE

Con il D.Lgs.151/2005 approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2007, il Governo Italiano ha finalmente recepito le direttive del Parlamento europeo in materia di smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE).

I tre provvedimenti andranno a regolare:
- il funzionamento del Registro dei produttori cui devono obbligatoriamente iscriversi i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche,
- gli obblighi dei distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche,
- l'istituzione del Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE.

Dal momento dell'emanazione dei decreti, il nuovo sistema dovrebbe diventare operativo con l'obiettivo di recuperare 4 Kg di RAEE per abitante, entro il 2008.
Il punto di partenza attuale di attesta su una media di 1,4 Kg di RAEE a persona.

Nella pratica, il D.Lgs.151/2005 impone ai produttori di istituire, attraverso consorzi, sistemi di recupero e trattamento a copertura nazionale delle apparecchiature giunte a fine vita a partire dai centri di raccolta.

In particolare, i produttori e gli importatori dovranno finanziare le operazioni di smaltimento dei propri RAEE.

Per il finanziamento dei costi di ritiro, trattamento e smaltimento, si potrà scegliere di applicare un sovrapprezzo 'trasparente' (visibile fee) sul prodotto, (diverso a seconda delle fasce di peso), che resterà inalterato nel passaggio da produttore a consumatore finale.

I produttori dovranno provvedere ad informare gli utenti circa le caratteristiche del rifiuto, marcando i prodotti con il simbolo del cassonetto barrato che indica una raccolta differenziata dagli altri rifiuti urbani e con il marchio identificativo del produttore e i centri di raccolta, fornendo le istruzioni necessarie per il reimpiego e trattamento delle apparecchiature in modo conforme alla normativa.

In base a questa normativa viene considerato produttore e deve pertanto iscriversi al Registro Nazionale dei produttori chiunque fabbrichi o rivenda apparecchiature di illuminazione sul territorio nazionale col proprio marchio e chiunque importi o immetta in Italia apparecchiature di illuminazione e ne operi la commercializzazione anche a distanza.
Viene invece definito distributore chi fornisce apparecchiature di illuminazione ad un utilizzatore.
Suo compito sarà al momento della forniture di un nuovo apparecchio, il tiriro gratuito dell'usato, purchè di tipo equivalente.

Produttori e distributori che non assolveranno a questi obblighi saranno soggetti a severe sanzioni amministative.

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