Valutazione del rischio da stress lavoro-correlato

La circolare
La circolare del 18 novembre 2010 ha elaborato le linee guida necessarie per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato così come previsto dall'articolo 28 comma 1-bis del decreto legislativo 9 aprile 2010 n. 81 (Testo unico della sicurezza sul lavoro).
Il documento ministeriale, che obbliga le imprese, a far data dall'1 gennaio 2011, ad avviare l'attività di revisione del Documento di valutazione del rischio, individua anche i principi e le procedure a cui esse dovranno attenersi nell'attività di analisi e valutazione delle cause di stress.

La valutazione preliminare
La nuova norma prevede una fase di valutazione preliminare dei rischi attraverso lo studio degli 'eventi sentinella' (indici infortunistici, assenze per malattia, turnover, lamentele frequenti dei lavoratori) che possono essere spie di un malessere diffuso.
Accanto a ciò dovrà essere portata avanti l'analisi sia del contenuto del lavoro sia del contesto nel quale questo viene svolto: le attrezzature che il dipendente si trova a utilizzare, l'ambiente in cui opera, il suo ruolo nell'organizzazione, la sua autonomia decisionale e le mansioni affidate.

La fase eventuale
Nel caso in cui non emergano elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere azioni correttive, il datore di lavoro sarà tenuto solo a darne conto nel Documento di valutazione del rischio e prevedere un piano di monitoraggio.
Se si rilevino invece fattori di rischio tali da richiedere azioni correttive, si dovrà procedere alla pianificazione e all'adozione degli opportuni interventi. Nel caso questi si rivelino inefficaci si dovrà procedere a una valutazione approfondita con l'adozione di questionari, focus group e interviste ai lavoratori finalizzati all'individuazione delle cause da stress.

L'attività di revisione della circolare
Le linee guida individuate dalla circolare ministeriale potranno essere riviste, aggiornate o corrette, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore, dalla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, che avrà il compito di valutarne l'efficacia e stabilirne eventuali modifiche o integrazioni.

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