Il provvedimento, cha attua l’art. 1 della Legge n. 123 del 3 agosto 2007, è stato approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo Prodi, il 1° aprile scorso e riordina le numerose disposizioni che sono state emanate nell’arco degli ultimi sessanta anni.

Tra le principali novità contenute nel nuovo Testo Unico Sicurezza segnaliamo:

  • l’estensione delle norme a tutti i settori di attività, privati e pubblici, a tutte le tipologie di rischio e a tutti i lavoratori e lavoratrici, subordinati e autonomi;
  • il rafforzamento delle prerogative dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • la rivisitazione e il coordinamento delle attività di vigilanza;
  • il finanziamento delle azioni di formazione e informazione come l’inserimento nei programmi scolastici e universitari della materia della sicurezza sul lavoro;
  • l’eliminazione o la semplificazione degli obblighi formali;
  • la revisione del sistema delle sanzioni.

 

Entreranno in vigore tre mesi dopo la pubblicazione, le disposizioni che prevedono nuovi adempimenti rispetto a quelli già previsti dal D.Lgs.626/1994, come la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

È previsto l’arresto da 4 a 8 mesi o l’ammenda da 5.000 a 15.000 euro nei casi di mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o di mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). È invece punibile con l’arresto da 6 mesi ad un anno la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) nelle imprese pericolose come i cantieri edili particolarmente complessi.

Il nuovo Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro abrogherà numerose leggi, tra cui il D.Lgs. 626/1994, il D.Lgs. 494/1996 e l’articolo 36 bis, commi 1 e 2 del DL 4 luglio 2006 n. 223 (primo decreto Bersani).

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