Il nuovo D.Lgs. 81/08 è composto da 306 articoli (suddivisi in 13 titoli) e da 51 allegati tecnici.

Nel D.Lgs. 81/08 vengono abrogate le seguenti disposizioni di legge:

  • il Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956 n. 164;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l’articolo 64;
  • il Decreto Legislativo 15 agosto 1991, n. 277;
  • il Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626;
  • il Decreto Legislativo 14 agosto 1996, n. 493;
  • il Decreto Legislativo 14 agosto 1996, n. 494;
  • il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 187;
  • l’Articolo 36 bis, commi 1 e 2 del Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 5 agosto 2006 n. 248;
  • gli Articoli: 2, 3, 5, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 123.

Andranno, dunque, in pensione i vari decreti che per anni sono stati il punto di riferimento di tutti coloro che si sono occupati di sicurezza e dovremo imparare a conoscere il nuovo D.Lgs. 81/2008 in cui sono confluite tutte le norme abrogate, in alcuni casi opportunamente modificate ed integrate.

Il D.Lgs. 81/2008 norma tutti gli aspetti della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: dall’istituzione di organismi interministeriali di indirizzo politico, consultivi e di coordinamento con enti pubblici che hanno compiti di prevenzione, formazione, vigilanza, salute e sicurezza del lavoro all’individuazione degli obblighi di datori di lavoro e dirigenti nonché ai requisiti della delega di funzioni.

Il D.Lgs. 81/2008 inoltre individua gli obblighi e le responsabilità che gravano sui vari soggetti coinvolti nel processo di produzione; definisce l’oggetto e le modalità di valutazione del rischio, la regolamentazione della protezione e prevenzione del rischio.

Ribadisce poi l’obbligo del datore di lavoro alla formazione, informazione e addestramento del lavoratore; stabilisce i titoli e i requisiti del medico competente alla sorveglianza sanitaria, le disposizioni in materia di intervento per emergenza, primo soccorso, prevenzione degli incendi; le modalità di consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori; le statistiche degli infortuni e delle malattie professionali e infine il nuovo apparato sanzionatorio.

Condividi l'articolo: